Il 90% dei trader perde costantemente denaro sul mercato…

…sentiamo ripetere questa affermazione come un mantra ormai da anni. Non so queste percentuali da cosa siano ricavate e se siano piuttosto una leggenda metropolitana, dal canto mio ho però potuto effettivamente verificare che molti trader perdono denaro in borsa.

Mi arrivano spesso mail di persone di ogni età e cultura che mi chiedono aiuto per porre rimedio a una operazione “sbagliata”, a una situazione finanziaria di investimenti ormai divenuta insostenibile. Sinceramente, non so cosa rispondere loro se non che non ho la bacchetta magica e che in borsa non si deve “rimediare” agli errori ma prevenirli.

Oggi voglio farti riflettere su un argomento che ho discusso giorni fa con alcuni miei allievi: vero o no che sia, perché molti trader perdono soldi in borsa? Io credo che la risposta sia semplice: fanno trading senza una adeguata preparazione, senza un sistema e senza disciplina.

Conosco bravi trader che guadagnano e anche bene ma mancano di disciplina e in giornate come quella di venerdì sono capaci di azzerare i guadagni di un mese di trading. Perché? Perché improvvisano, fanno trading sulle sensazioni: “è salito troppo quindi vendo”… oppure “è sceso tantissimo, quindi compro”.

Ma il trading non è questo, il trading è metodo, è controllo del rischio, il trading è programmazione e non improvvisazione e soprattutto quello che fai quando sei davanti ai grafici lo hai già programmato, lo hai già deciso in precedenza quando ancora non eri davanti al tuo computer.

Ancora, il trading è e deve essere fatto di cose semplici, alla portata di tutti e replicabili. Venerdì 7 dicembre è stata una giornata terribile per i mercati, una di quelle che molti ricorderanno per avere “bruciato” più di un conto di trading. Il mercato sembrava orientato al rialzo ma poi si è “girato” improvvisamente ed ha cominciato a scendere.

Ecco, come dicevo in queste situazioni scatta l’ego dei trader “improvvisati”. Visto che il mercato è sceso troppo comprano, nella falsa illusione di poter cogliere il minimo di un movimento… chissà poi perché. Forse vogliono raccontare a qualcuno quanto sono stati bravi ad andare controtrend e ad avere ragione sul mercato.

Ma il risultato è che nove volte su dieci in questo modo si perdono soldi. Un vecchio adagio del trader di successo recita. “Il trend è tuo amico”.

Questo vuol dire che se vedi un mercato che scende devi solo assecondarlo e, dunque, vendere… vendere… vendere ma devi farlo prima che sia troppo tardi (perché ovviamente non può scendere per sempre) per questo devi utilizzare un sistema che ti fornisca queste informazioni con precisione.

Ti svelo un piccolo segreto (di Pulcinella… visto che in questi giorni mi trovo a Napoli a far visita a due grandi amici, Peppe e Sergio, con i quali condivido la passione per il trading). Il segreto è se un mercato scende  aspetta un pullback e vendi.

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Cos’è un pullback?

E’ semplicemente un movimento contrario alla direzione principale del mercato e avviene perché dopo una discesa importante molti trader prendono profitto dalle loro posizioni… in una parola passano alla cassa per incassare i profitti.

Quindi una delle cose semplici del trading che spiego bene nel mio Sistema Mani Forti è quella di sfruttare questi movimenti contrari alla tendenza principale del mercato per aprire posizioni in favore della stessa tendenza.

Nell’esempio fatto sopra quando un mercato scende, quindi, è sufficiente che aspetti questi pullback per vendere (in gergo si dice aprire posizioni “short”).

Guarda il grafico che segue, è l’indice tedesco Dax30

La tendenza principale come puoi vedere è al ribasso e i punti cerchiati in blu sono tanti pullback… periodicamente la tendenza principale si prende delle pause (sono quelle prese di profitto di cui ti parlavo) che possono essere sfruttate per aprire la nostra posizione.

Ovviamente posso già immaginare la domanda che ti stai facendo: “come faccio a sapere quando finiscono queste prese di profitto e riprende la tendenza originaria?

Io utilizzo l’indicatore che vedi nel grafico… ogni qualvolta il prezzo arriva sull’indicatore quello è un potenziale punto in cui le prese di profitto possono dirsi terminate e riprende la tendenza originale.

Ovviamente non baso le mie operazioni solo su questo indicatore ma aspetto che poi si verifichi uno dei miei pattern preferiti prima di aprire l’operazione.

Non farti ingannare dal grafico però: non funziona sempre…. Alcune volte le cose non vanno per il verso giusto ed è per questo motivo che dobbiamo avere un piano di trading preciso, ben strutturato che preveda anche di uscire dal mercato in perdita qualora le cose non andassero per il verso giusto.

Questo in gergo è quello che viene chiamato “stop loss”, ovvero chiudere l’operazione in perdita. Alcune volte succede e un bravo trader è quello “disciplinato” che accetta di perdere nel caso il mercato non vada nella direzione prevista.

Bene, detto questo vediamo come venerdì 7 dicembre ho sfruttato la tecnica del pullback.

Come ti dicevo sono a Napoli per una breve vacanza in compagnia di amici e quando mi sono messo al pc il mercato aveva una tendenza marcatamente ribassista… quindi la cosa più semplice era attendere l’ennesimo pullback sul mio indicatore per aprire una operazione ribassista sul mercato.

Ti ripropongo il grafico di prima per mostrarti dove ho deciso di aspettare il mercato prima di aprire l’operazione.

Nel grafico ho tratteggiato in rosso il proseguimento ideale della linea (blu) dell’indicatore. Bene se il prezzo arriverà a testare l’area tratteggiata, sarà proprio in quel punto che aprirò la mia operazione ribassista.

Ecco quel che è successo… il mercato è sceso ancora un po’ per poi tornare a fare l’ennesimo pullback nel punto indicato dalla freccia rossa dove ho aperto la mia operazione ribassista (short).

Una volta aperta l’operazione sono due le cose che il trader di successo deve immediatamente fare: la prima, inserire lo stop loss, vale a dire come ti dicevo prima il livello dove si uscirà in perdita nel caso il mercato dovesse proseguire la sua corsa.

La seconda cosa che si deve fare è inserire un target cioè il livello dove prenderemo profitto dalla nostra operazione.

 

Come puoi vedere dal grafico le cose sono andate molto bene… aprire l’operazione in direzione del trend è sempre la scelta migliore anche se, come ti dicevo, non sempre funziona (ma porta le probabilità di successo dalla tua parte).

Ed ecco il risultato dell’operazione.

Non farti ingannare dagli importi, per realizzare 1757 euro in poco più di 45 minuti ho utilizzato il contratto DAx30 da 25 euro a punto. Il che significa che occorre avere un capitale di almeno 50.000 euro come spiego nel corso SISTEMA MANI FORTI dove trattiamo la parte di risk e money management (dimensionamento della posizione e controllo del rischio).

Con 10.000 euro però si può aprire la posizione sul mini dax il nipotino più piccolo del dax da soli 5 euro a punto. Per farti capire è tutto diviso per 5: capitale 10.000 euro e nel nostro caso al posto di 1757 euro di guadagno avremmo realizzato 351 euro, comunque un guadagno di tutto rispetto.

Se vuoi apprendere Il Sistema Semplice e Replicabile che io e i miei studenti utilizziamo quotidianamente per fare profitti costanti sui mercati finanziari puoi trovare maggiori informazioni qui.

Alla prossima.

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