Ftse Mib al 9.11.2017: correzione o inversione dell’indice?

La correzione è arrivata, pesante anche se la discesa  di oggi è giunta per i più inaspettata, almeno in queste proporzioni. Solo la chiusura anticipata rispetto ad altri mercati, infatti, ha impedito che il Ftse Mib ampliasse le già consistenti perdite (il Dax, ad esempio, è arrivato a perdere intraday il 2%). Domattina, infatti, ci aspettiamo una apertura al di sotto della chiusura odierna, salvo miracolosi recuperi nella notte da parte dei mercati asiatici prima e dell’SP500 poi.

Se andiamo a vedere cosa avevamo ipotizzato nella precedente analisi vediamo che avevamo subordinato la prosecuzione del rialzo alla violazione della trendline dinamica che possiamo vedere riportata nel grafico seguente che aveva contenuto i prezzi nella parte alta del trend rialzista.

Se analizziamo ora le ultime sedute, possiamo verificare come  il Ftse Mib abbia effettivamente violato la resistenza statica a 22850 come avevamo previsto, sulla spinta delle rassicurazioni di Mario Draghi. In soldoni il Presidente della BCE aveva detto a tutti: tranquilli, riduco il QE ma se qualcosa non funziona non escludo di riprenderlo.

Tuttavia il rialzo del Ftse Mib ha avuto vita breve e le quotazioni del nostro indice sono andate ad infrangersi contro la trendline dinamica che avevamo tracciato, senza tuttavia riuscire a violarla in chiusura di seduta. Il che ha poi dato il via alle  prime prese di profitto, proseguite poi nella seduta odierna con i prezzi che si sono riportati rapidamente in area 22650.

 

ftsemib al close del 9.11.2017

 

Dunque: falso breakout dell’area 22.800-22.900 punti indice, con i prezzi approdati in area 23130 e poi tornati velocemente sotto 22800 che, lo ricordiamo, ha costituito un baluardo importante la cui rottura rialzista si era fatta attendere non poco.

Tutto vanificato?

Difficile a dirsi, ma tecnicamente la candela che va delineandosi su time frame settimanale è tutt’altro che rassicurante e porta a concludere che, almeno al momento, la resistenza dinamica abbia fatto il suo dovere dando il via a una discesa che potrebbe non essere ancora conclusa.

Dunque potrebbe essere partita la correzione ipotizzata un paio di settimane fa che potrebbe portare i prezzi in area 22150. A tenere in vita il rialzo abbiamo ora due importanti livelli: uno dinamico, costituito dalla media mobile che ha sostenuto il trend rialzista partito dai minimi di periodo che attualmente passa in area 21800; il  successivo supporto statico in area  21.600.

Conclusioni

Il trend di fondo resta sempre rialzista ma occorre prestare molta attenzione perché la discesa dell’indice potrebbe essere soltanto agli inizi e portare i prezzi nelle aree indicate. Soltanto la violazione di area 21800 prima e 21600 poi dovrebbero farci pensare che non di correzione si tratti ma di possibile inversione di trend.

Ovviamente ora è troppo presto per trarre conclusioni e torneremo ad analizzare l’indice dopo i prossimi movimenti per verificare la sua struttura anche secondo l’analisi di Elliott che, finora, ha dato ottime soddisfazioni ai nostri lettori.

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Buon trading!
Bruno Moltrasio