FtseMib: l’indice potrebbe essere al capolinea!

Il nostro FtseMib ha raggiunto l’area 22.800, livello indicato nel precedente articolo come potenziale valore che avrebbe arrestato la salita del mercato.

Dopo aver toccato esattamente il valore di 22.860 lo scorso 3 ottobre, sono arrivate rapidamente le vendite e le quotazioni sono state respinte verso il supporto a 22.400.

Prima di analizzare la parte finale del movimento rialzista facciamo alcune considerazioni di carattere puramente tecnico seguendo le strutture di Elliott.

FtseMib: la situazione attuale

Quello che segue è un grafico un po’ particolare che utilizziamo per le analisi di medio periodo e rappresenta il FtseMib  settato a 2 giorni, cioè ogni candela rappresenta due sedute di borsa:

ftse mib

Nel grafico possiamo chiaramente vedere che il FtseMib ha messo in atto due macro movimenti, uno al ribasso partito dal massimo del 2015 e uno al rialzo partito dal minimo del 2016. Quello in basso è un CCI – Commodity Channel Index che utilizziamo per misurare la forza in atto in ogni movimento.

Gli indicatori vengono utilizzati per rendere il più oggettivo possibile il conteggio delle onde e per fare una distinzione fra onde impulsive e onde correttive. Non spieghiamo ogni singolo aspetto dell’indicatore perché ci vorrebbe un’intera lezione (se sei interessato ad approfondire questi argomenti poi farlo con il nostro corso di Elliott), ma vorremmo solo far notare che, sia in tutto il movimento discendente a sinistra, che in tutto il movimento ascendente a destra, il nostro indicatore mostra una forza divergente man mano che i prezzi del FtseMib si avvicinano alla conclusione del movimento. Inoltre questo particolare comportamento della forza in atto ci induce a pensare che entrambe le onde siano a carattere correttivo nel loro grado superiore.

Aiutandoci anche con i picchi realizzati dall’indicatore, possiamo contare i movimenti di sinistra (quelli di tutta l’onda discendente)  e distinguere 7 movimenti. Facciamo la stessa cosa anche con il movimento ascendente di destra, dove possiamo contare, anche qui, 7 movimenti. Chi conosce la Teoria delle Onde di Elliott, sa che un’onda che presenta al suo interno 7 movimenti è un’onda a carattere correttivo.

Conclusioni.

Fatte tutte le nostre considerazioni possiamo finalmente ipotizzare quali potranno essere, con elevata probabilità (mai con certezza, è bene dirlo) i prossimi movimenti del nostro indice FtseMib

Il movimento rialzista partito dal minimo realizzato nel giugno del 2016 ha scarse probabilità di dare all’indice una spinta tale da invertire la tendenza laterale di lungo periodo. Questo significa che le quotazioni del FtseMib potrebbero essere arrivate al capolinea e potremmo assistere, nel lungo periodo, anche a movimenti verso il basso molto significativi.

FtseMib: i livelli chiave per fine 2017

Vediamo ora quali potrebbero essere i livelli chiave da monitorare con attenzione da qui alla fine dell’anno 2017. Per farlo esaminiamo un grafico  settimanale sul quale abbiamo riportato anzitutto un’ipotesi di movimento di breve:

ftse mib

Considerando che:

  • Le quotazioni sono arrivate a ridosso di una resistenza importante;
  • A livello settimanale si potrebbe realizzare un pattern di inversione (bisogna attendere la chiusura di venerdì per avere la conferma);
  • L’indicatore TDI mostra un pattern di potenziale inversione;

potremmo ipotizzare una correzione in abc verso il livello 21.500-21.600 prima e 20.500 dopo.

Torna a trovarci perché terremo sempre aggiornata l’analisi su movimenti significativi dell’indice FtseMib.

Buon trading!
Agata Gimmillaro