Trend is your friend

Il Trend è tuo amico. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Nei migliori testi di analisi tecnica, dai nostri amici trader, a questo e a quel corso.

Opera in direzione del trend e mai controtrend perché non devi mai afferrare un coltello mentre cade. Anche io ci ho creduto e per moltissimo tempo ho cercato di seguire questo “consiglio”. Ma non ci sono quasi mai riuscito. E ho cominciato a domandarmi perché. Eppure a detta di molti sembra così semplice seguire il trend. Se il trend è rialzista mettiti long, al rialzo. Se il trend è ribassista fai solo operazioni short, al ribasso. E’ così semplice. Ma se fosse davvero così elementare, perché moltissimi trader non ci riescono? La risposta è semplice e ve la fornisco in questo articolo.

Il Trend non esiste

O, meglio, esiste solo nella mente del trader che sta osservando il grafico, il suo grafico, con il suo strumento, il suo time frame, con il suo orizzonte temporale di “investimento”. Quello che per me potrebbe essere un trend rialzista magari per te è ribassista anche se stiamo guardando lo stesso grafico sul medesimo time frame. Come può spiegarsi? semplicemente perché io sono un trader di brevissimo termine e sfrutto una correzione (ribassista) di un recente movimento rialzista che invece è quel che interessa la tua operatività di più largo respiro. Vediamo un grafico per capire meglio questo concetto.

Nel grafico possiamo meglio comprendere quel che voglio dire. Quella che per un trader di medio termine può rappresentare una correzione in un trend rialzista per me, che sto operando con un’ottica temporale di brevissimo termine rappresenta senz’altro un trend ribassista in cui posso “permettermi” di operare al ribasso, Ma, fin qui, penso siamo tutti d’accordo nel ritenere, così come ci hanno insegnato, che questa correzione non inficia il trend principale che resta saldamente al rialzo.

Cominciano i dubbi

Ma fino a quando un trend cosiddetto rialzista continua a poter essere definito rialzista? Siccome nessuno è mai stato capace di rispondere in modo oggettivo a questa domanda allora si è soliti dire che un trend è tale (rialzista ad esempio) fino a che non viene invertito. Si, ma questa è una risposta tautologica. Mi dovete dire quando viene invertito il trend. Io voglio sapere, se è possibile, fino a quando un trend rialzista rimane tale cioé fino a quando posso operare al rialzo in un trend rialzista. Ma, ancora prima, sarebbe molto utile poter sapere quando un trend può definirsi tale. Cioé quali sono i requisiti minimi perché un trend possa definirsi tale?

Trend rialzista: minimi e massimi crescenti

Gli “esperti” risponderanno a gran voce: è semplice, ad esempio un trend rialzista è caratterizzato da minimi e massimi crescenti. La risposta alla mia domanda benché in teoria apparentemente elementare è in realtà molto complessa da verificare nella pratica sui mercati reali. Quali sono i minimi e massimi che devo prendere in considerazione? Tornando al grafico che abbiamo visto prima posso osservare che durante la correzione ho minimi e massimi decrescenti. Dunque a quel punto posso dire che sono in presenza di un trend ribassista e duqnue devo necessariamente operare al ribasso e non più al rialzo? Come vedete la questione trend non è così semplice da risolvere come può sembrare. Quante volte ci è capitato di entrare in un trend apparentemente ben orientato al rialzo per poi vedere che improvvisamente inverte la rotta e i prezzi cominciano a scendere mettendo a segno minimi e massimi decrescenti costringendoci a chiudere la nostra operazione in perdita?

La confusione aumenta

Riprendiamo ora il grafico che abbiamo visto sopra e vediamo cosa è successo nelle sedute successive. Il nostro future che era saldamente orientato al rialzo mette a segno un’ultima correzione, solo che questa volta il prezzo continua a scendere e sembra non riprendere la via del rialzo. Posso ancora dire che il trend è rialzista? Oppure ora sono in presenza di un trend ribassista? vediamo il grafico.

Conclusioni

Penso possiate essere d’accordo con me, dopo queste brevi considerazioni, che il trend è una questione talmente soggettiva da non consentire di essere definito una volta per tutte e per tutte le stagioni. Il trend dipende da molti, troppi fattori per poter stabilire quale sia il trend del dato momento. Il trend c’è finché c’è, poi cambia, inverte la direzione di marcia. Ma allora, mi domando, ha senso parlare di trend? Io credo che abbia senso solo e soltanto se ciascuno di noi, con il suo orizzonte temporale di trading, si prefigga delle regole quanto più oggettive possibili per poter qualificare il trend a seconda della propria operatività e del proprio orizzonte temporale di investimento. E’ quello che insegno a fare nel mio corso sui futures, dove le regole per individuare i punti di svolta del mercato sono ben definite, oggettive e assolutamente replicabili. Ricordiamocelo sempre, il trend non è uguale per tutti, perché se così non fosse non ci sarebbe più nessuno che compra quando io invece voglio vendere.

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Buon trading