S&P500 e FTSEMIB40 – SITUAZIONE TECNICA

Lo scorso 16 Novembre 2016 avevamo analizzato due indici, l’S&P500 americano e il nostro indice FTSEMIB40, effettuando una classificazione secondo la Teoria delle Onde di Elliott.

Vediamone l’evoluzione partendo dall’indice americano. Qui di seguito un grafico giornaliero dello S&P500:

 

S&P500 daily

 

Avevamo ipotizzato che i prezzi stessero realizzando un grande triangolo diagonale al quale mancava ancora un movimento rialzista in onda 5. Dall’ultima analisi effettuata i prezzi sono risaliti come previsto, anche abbastanza velocemente e si stanno dirigendo verso l’ipotetico capolinea posto sul lato superiore del triangolo, in area 2.2802.300. I triangoli diagonali nella Teoria delle onde di Elliott, denominati cunei in analisi tecnica classica, sono onde impulsive (irregolari) finali che danno origine ad inversioni spesso violente una volta raggiunto il lato superiore e violato quello inferiore. In conclusione, riteniamo che l’indice americano possa avere ancora poco spazio di risalita prima di mettere in atto un considerevole movimento al ribasso.

Vediamo ora invece il nostro indice, con una situazione tecnica decisamente più complessa in quanto si trova all’interno di una correzione. Chi conosce le Onde di Elliott, o comunque chi ha esperienza sui mercati, sa bene che le onde correttive sono i movimenti più difficili da interpretare.

Qui di seguito un grafico del nostro indice con candele a 3 giorni, cioè ogni candela rappresenta 3 sedute borsistiche.

FTSEMIB40 3day

Abbiamo alzato il time frame per cercare di comprendere se le forze ribassiste in atto possano essersi esaurite o meno. Sembrerebbe che allo stato attuale il trend di fondo non sia affatto intaccato e stiamo assistendo, presumibilmente, ad un movimento correttivo complesso. Nella scorsa classificazione vi erano degli elementi che ci avevano fatto pensare che quella effettuata fosse la classificazione più probabile, non stiamo ad elencare i particolari in quanto risulterebbero di difficile comprensione a chi non conosce ogni aspetto della teoria.

Riclassifichiamo il movimento partendo dal presupposto che sul minimo relativo a 15.017 punti indice, realizzato lo scorso giugno, si sia chiuso un movimento impulsivo ribassista e che il rialzo che si sta realizzando sia un movimento correttivo dello stesso grado.

L’indice ha raggiunto nell’ultima sedute un’area interessata da livelli statici e dinamici e pensiamo che da qui i prezzi possano correggere, in una ipotetica onda 4 di C, per poi risalire e realizzare onda 5 di C. Ci teniamo a precisare che questa classificazione è valida fin tanto che la ipotetica onda correttiva (una potenziale onda 2) non entri nel territorio di onda 1, di conseguenza non deve superare area 21.150 – 21.200.  Riteniamo che da area 18.50019.000 i prezzi possano essere respinti nuovamente verso il basso e di conseguenza rimaniamo con un sentiment ribassista nel medio-lungo termine.

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Buon trading!
Agata