I Volumi di scambio, questi sconosciuti.

Ti sei imbattuto in qualche sito che parla di volumi di borsa, vorresti saperne di più ma non trovi le informazioni che ti interessano? Tranquillo, in questo articolo ti spiegherò come analizzare e sfruttare i volumi per migliorare il tuo trading online.

Se l’argomento sarà di tuo interesse, in un prossimo articolo ti dirò come interpretare i principali indicatori di volume di analisi tecnica che trovi sulle migliori piattaforme di trading come Prorealtime ed MT4. Passeremo in rassegna anche alcuni indicatori innovativi:

Il Delta Volume che rappresenta la differenza tra i volumi acquistati e quelli venduti su un singolo livello di prezzo o su una determinata barra o candela e ti consente di capire se è maggiore la pressione degli acquirenti rispetto a quella dei venditori o vicversa;

il Cumulative Delta Chart che restituisce sul grafico la sommatoria del delta di ciascuna barra ed è molto utile per individuare eventuali divergenze con il prezzo;

Il Volume Profile, che è figlio del Market Profile di Peter Steidlmayer che ti consente di avere sempre sotto controllo la somma dei contratti scambiati per ciascun livello di prezzo

Cominciamo subito perché ci sono molte cose che devi sapere sui volumi di scambio. Tutto quello che devi fare è prenderti cinque minuti di tempo libero, seguire le indicazioni di questa guida al trading con i volumi e imparare come mettere in pratica i consigli che sto per darti.

Tutto chiaro? Bene, allora possiamo iniziare.

 

Volumi di scambio: definizione.

Vediamo anzitutto di dare una definizione appropriata.

I Volumi di scambio o Volumi di Borsa sono il numero delle transazioni effettuate durante un certo periodo di tempo su un determinato strumento finanziario. Per una definizione più approfondita puoi anche consultare il glossario di Borsa Italiana

I volumi devono essere analizzati insieme ai prezzi e per questo vengono rappresentati con un istogramma posizionato in corrispondenza della barra cui si riferiscono.

Questo metodo ci consente di verificare l’andamento dei volumi in relazione al movimento dei prezzi

volumi di scambio istogramma

istogramma dei volumi

 

Come analizzare e interpretare i volumi

Esiste anzitutto il metodo classico per analizzare e interpretare i volumi di scambio, quello che troviamo descritto in un buon manuale di analisi tecnica come “Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari” il famoso libro di John Murphy.

Secondo questo metodo un trend, ovvero una fase di mercato molto direzionale, al rialzo o al ribasso, deve essere sostenuto dai volumi. Mi spiego meglio: in un trend rialzista i volumi devono essere sostenuti nelle fasi di rialzo. Essi devono invece diminuire nelle fasi di correzione, cioè devono decrescere quando il prezzo diminuisce e si avvicina ai minimi.

 

volumi di scambio in un up trend

volumi in un up trend

 

Viceversa nei trend ribassisti i volumi di scambio devono essere sostenuti nelle fasi di discesa dei prezzi. Devono invece diminuire quando il prezzo rimbalza e si avvicina ai massimi.

 

volumi di scambio in un down trend

volumi in un down trend

Il trend è sano fino a che viene mantenuto questo rapporto fra il prezzo e i volumi. In questo caso puoi pensare che il trend in essere prosegua la sua direzione di marcia.

Sono passati molti anni da quando Murphy scrisse questo libro e molte cose sono cambiate sui mercati. Pensa solo agli HFT (High Frequency Trading), transazioni spesso molto veloci guidate da algoritmi matematici in grado di pesare sui volumi complessivamente scambiati nell’arco di una sessione di trading.

E’ quindi chiaro che il metodo classico sui volumi non sia più sufficiente per analizzare e comprendere i movimenti del mercato.

 

Volumi di scambio: perché sono così importanti?

Prima di proseguire voglio spiegarti bene perché i volumi di scambio sono così importanti per capire la forza di un trend  e comprendere i movimenti del mercato.

Il concetto è molto semplice: i prezzi si muovono in base alla dinamica della domanda e dell’offerta. Il prezzo sale se la domanda supera l’offerta. Viceversa il prezzo scende se l’offerta è maggiore della richiesta.

Semplice, vero?

Questo è vero per qualunque bene, un immobile, un’auto, un gioiello o una commodities. Pensa ad esempio al petrolio che condiziona il prezzo della benzina. Se le scorte di petrolio aumentano, cresce l’offerta di greggio e il prezzo della benzina, a parità di richiesta, diminuisce (o, almeno, dovrebbe diminuire e, qui, risparmio i commenti).
Nel trading, dunque, se gli acquisti sono maggiori delle vendite il prezzo dello strumento finanziario sale mentre, nel caso contrario, il prezzo scende.
Ecco perché i volumi di scambio hanno un ruolo così importante nella analisi di uno strumento finanziario. Sono i volumi a muovere i mercati.

 

Volumi in acquisto e volumi in vendita: come distinguerli?

Se hai seguito bene quello che ho detto ti starai sicuramente chiedendo come puoi fare a distinguere i volumi in acquisto da quelli in vendita e, soprattutto, se gli acquirenti sono maggiori dei venditori.

Un conto infatti è osservare un grafico già formato e capire a posteriori che il prezzo è salito perché gli acquisti sono stati maggiori delle vendite. Un altro conto è capire, in base ai volumi di scambio, se il prezzo potrà salire o scendere prima che questo succeda. Per capirlo devi osservare cosa succede in quella che è una vera e propria asta sul prezzo tra acquirenti e venditori.

Il metodo classico in questo caso è insufficiente per comprendere a fondo le dinamiche dei volumi.

 

Il book di negoziazione

Per rispondere al problema che ti sei posto dobbiamo fare un passo avanti e parlare del book di negoziazione. Nel trading online le proposte di acquisto e di vendita vengono rappresentate in forma elettronica con uno strumento grafico detto ”book” che puoi vedere nella figura che segue.

volumi di scambio nel book verticale

Esempio book verticale

Naturalmente ogni broker dispone del suo book e quello che vedi è solo un esempio (la piattaforma è quella di Ninjatrader) e viene chiamato book verticale.

In questo book verticale trovi le proposte di acquisto nella colonna di sinistra di colore verde; mentre le proposte di vendita sono nella colonna di destra di colore rosa. Devi fare molta attenzione perché quelle che vedi nel book sono solo proposte (con le relative quantità) per ogni livello di prezzo e non devi confonderle con i volumi scambiati.

I volumi di scambio si realizzano solo quando  avviene uno scambio sul mercato, ovvero quando un acquirente compra un certo numero di pezzi al prezzo offerto dal venditore e viceversa. Le quantità comprate o vendute rappresentano il totale dei volumi scambiati nella data unità di tempo e vengono cumulate in quel famoso istogramma di cui ti ho parlato sopra.

Ti starai sicuramente chiedendo come puoi sapere se un trader ha comprato oppure se ha venduto, quali quantità ha negoziato e a quale prezzo.

Niente paura il modo c’è e te lo spego subito.

Il Time & Sales

Il Time & Sales è un altro potente strumento offerto dalle migliori piattaforme di trading online. Qui puoi vedere tutti i singoli scambi, le relative quantità e l’ora esatta in cui sono avvenuti. Puoi anche capire se una determinata quantità è stata acquistata o venduta.

Volumi di scambio nel Time & Sales

Time & Sales

In questo Time & Sales gli acquisti sono rappresentati in verde mentre le vendite sono in colore blu. In questo modo puoi cominciare a capire se in un dato momento la pressione degli acquirenti è maggiore di quella dei venditori. Ad esempio se vedi che ci sono molti acquisti e le quantità acquistate sono ingenti puoi pensare che il prezzo possa salire perché in quel momento la pressione degli acquisti sta superando quella dei venditori. Vale ovviamente il viceversa nel caso di forti vendite.

Sono sicuro che ti stai facendo una domanda. La stessa domanda che mi sono fatto io quando ho cominciato ad approfondire l’argomento dei volumi di scambio: come fai a dire che una certa quantità è stata acquistata e invece non è stata venduta?

Se ti sei fatto questa domanda sei già a buon punto. Infatti è vero che per ogni pezzo comprato c’è sempre un pezzo venduto.

In realtà dire che una quantità è stata acquistata e non venduta è solo una convenzione . Ogni volta che un trader acquista andando a comprare da una proposta di vendita (c.d ask o offer) che si trova nel book (nel nostro caso sul lato destro, ricordi?) classificherai questa operazione come operazione di acquisto. Mentre viceversa ogni volta che un trader vende andando a colpire una proposta di acquisto (c.d. bid), che si trova in paziente attesa di essere eseguita nel book (lato sinistro), potrai classificare questo trade come operazione di vendita.

Ovviamente capire a fondo queste dinamiche richiede molta pratica ma con un po’ di tempo e applicazione puoi raggiungere buoni risultati.

 

CONCLUSIONI

Se hai avuto la pazienza di leggere sin qui, ora hai una bussola per capire meglio le dinamiche del mercato basate sui volumi. Se lo desideri puoi approfondire l’argomento in questa pagina dove ti parlo del mio metodo per fare trading con i volumi di scambio.

Se anche tu, come me, sei convinto che siano le c.d. “mani forti” a muovere il mercato e se vuoi saperne di più, puoi leggere questo articolo dove ti parlo di questi operatori che hanno una potenza economica tale da essere in grado, in particolari momenti, di condizionare l’andamento del mercato.

Ho preparato per te anche tre video gratuiti che fanno parte del mio corso sui volumi. I video sono brevi e ti permetteranno di capire anzitutto cosa sono le divergenze tra prezzo e volume. Ti spiegherò poi cosa sono il Volume Profile, erede del Market Profile di Peter Steidlmayer, il Delta Volume e il Cumulative Delta Chart. Si tratta di indicatori importantissimi e ormai indispensabili per affrontare il mercato con i nuovi strumenti che la tecnologia ti mette a disposizione e che ti consentono di capire quali sono le mosse delle “mani forti” per posizionarti dalla parte giusta del mercato.

Se è vero che “chi ben comincia è a metà dell’opera” partire dai video che ho preparato per te è  sicuramente un ottimo inizio.

Buon Trading

Bruno Moltrasio