Nell’articolo relativo ai pattern doppi e tripli massimi e minimi, non avevamo trattato l’operatività con questo tipo di pattern promettendo che l’avremmo fatto in un successivo articolo. Abbiamo semplicemente trattato i pattern citati come figure di inversione della tendenza in atto. 

In questo articolo vorremmo far vedere, con degli esempi pratici, come è possibile sfruttare il doppio massimo ed il doppio minimo anche in un trading intraday. 

In analisi tecnica classica la conferma delle figure in questione, avviene con la violazione del massimo/minimo intermedio, cioè il massimo/minimo che si forma prima del secondo massimo/minimo. 

Nella figura che segue mostriamo dove avverrebbe la conferma della figura. I livelli di minimo e massimo intermedi vengono definiti “swing” di prezzo. 

Nel grafico riportato qui di seguito, vediamo l’eurobund future a 5 minuti alla data del 20 ottobre 2014. Possiamo notare tre massimi allineati sulla quotazione di 151,12 che hanno respinto i prezzi verso il basso sul livello 150,70. 

Doppio Massimo

Rispettando il metodo di conferma dell’analisi tecnica classica, avremmo dovuto aprire una posizione al ribasso sulla rottura (breakout) del livello di prezzo intermedio, evidenziato da una trend line tratteggiata blu. In questo caso l’operazione ci avrebbe portato ad un ottimo risultato. 

Quello che segue è sempre l’eurobund future a 5 minuti che evidenzia, questa volta, un triplo minimo, alla data del 29 settembre 2014 . Come vediamo i prezzi dal livello di 149,21 vengono respinti per ben tre volte per dare vita a una vera e propria inversione di trend che porta i prezzi a quota 149,68. 

Doppio Minimo

Anche in questo caso, seguendo i criteri dell’analisi tecnica classica, avremmo dovuto aprire una posizione al rialzo sulla rottura di 149,37 che è il massimo intermedio evidenziato con una trendline orizzontale blu. Anche questa operazione sarebbe stata chiusa con ottimo profitto. 

Nella figura seguente invece vediamo come il titolo torni a testare il livello già testato una prima volta e quasi una seconda volta, ma i prezzi non riescono a portarsi al di sopra del punto intermedio e poi rompono il livello testato verso il basso, negando così la figura. 

Esistono altri strumenti che ci possono permettere di ottimizzare l’entrata senza attendere il breakout del punto intermedio. Approfondiremo l’utilizzo di questi strumenti (Bande di Bollinger, oscillatori etc.) nei prossimi appuntamenti. Va sottolineato che, mentre da una parte, queste metodologie ci permettono di entrare con grande anticipo rispetto alle conferme previste dall’analisi tecnica classica, dall’altra parte ci espongono più facilmente ai falsi segnali, come appunto avviene nella figura riportata sopra. Ovviamente poi la nostra esperienza ha un ruolo determinante nella scelta di una o dell’altra metodologia di entrata.