Future DAX e crisi cinese: quale correlazione nel prossimo futuro?

Il quesito che in questo momento tutti i trader e investitori si stanno ponendo è se il forte ribasso, provocato dall’esplosione della crisi cinese, sia destinato a proseguire o se possa ritenersi concluso sul minimo realizzato lo scorso 24 agosto a 9317 punti di future DAX .

In questo breve articolo cercheremo di fare il punto della situazione per il breve termine.

In considerazione della natura impulsiva realizzata dall’onda discendente che si è chiusa il 24 gennaio, possiamo supporre che i movimenti che si stanno susseguendo abbiano carattere correttivo e, come vediamo nel grafico, si potrebbe pensare che abbiamo realizzato un’onda A rialzista e stiamo ora scendendo con un’onda B che segue l’andamento primario dei prezzi.

Dobbiamo purtroppo sottolineare che le onde B hanno carattere assai complesso, di conseguenza sono abbastanza imprevedibili. Per questa ragione, ci aiutiamo con degli indicatori che possono segnalarci in maniera abbastanza precisa quando tutto il movimento correttivo potrebbe esaurirsi.

Se analizziamo un grafico giornaliero, notiamo che nessuno dei due indicatori si trova ancora in zona estrema. Il primo è un indicatore che scandisce i cicli strutturali, il secondo è un indicatore volumetrico che ci segnala, in base all’attività volumetrica, quando il movimento potrebbe essere arrivato a conclusione. La  situazione quasi neutrale degli indicatori ci conferma che la correzione in atto non è ancora chiusa e di conseguenza conferma la nostra ipotesi che ancora si debba chiudere un’onda B al ribasso, e poi un’onda C al rialzo, come evidenziato nel grafico che segue:

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Future DAX: ipotesi per il breve periodo

Potremmo supporre che l’onda B possa chiudersi all’interno dei livelli 9750-9900 punti future Dax, ma seguiremo l’andamento dei prezzi a livello intraday per cercare di cogliere la chiusura di questa ipotetica B e ve ne daremo notizia tempestivamente.

Stay tuned!